Corso di formazione FIR Registri, MUD e il nuovo Registro elettronico Normativa ADR 2019

Il corso di formazione, che GE.CO srl ha organizzato assieme a Studio CER, è un'occasione per dettagliare lo stato della norma e delle disposizioni tecniche in materia di gestione rifiuti ed ADR 2019, nonché per valutare i possibili scenari futuri dopo l'abrogazione del Sistri.

Verrà rilasciato attestato di frequenza che costituisce inoltre valida formazione base ai sensi del cap. 1.3 ADR 2019.

 

Venerdì 29 novembre 2019, ore 9.00

c/o Hotel ai Gelsi, Sala meeting – via Circonvallazione Ovest, 12 a Codroipo (UD)

Per il programma completo e per iscriverti al corso,

SCARICA IL PDF

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oppure contattaci allo 0434 590776

08 ottobre 2019

 Decreto FER 1: nuovi incentivi per le energie rinnovabili

 Il 09 agosto 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto "FER 1" (Fonti Energie Rinnovabili), contenente le modalità e i requisiti richiesti per poter accedere agli incentivi finalizzati a sostenere la produzione delle fonti di energia rinnovabili.

Con questo Decreto, in linea con gli obiettivi europei 2020 e 2030, si cerca di dare un nuovo impulso al mercato sia incentivando la sostituzione delle coperture in amianto sia favorendo i piccoli impianti di energia da fonti rinnovabili (fino a un megawatt di energia prodotta) e, soprattutto, incentivando la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

Dopo la pubblicazione del Decreto il Gestore dei Servizi  Energetici ha messo online la guida che determina in modo schematico l'ambito di applicazione, gli impianti ammessi, le procedure, la potenza disponibile e i bandi.

Impianti

Gli impianti che possono accedere agli incentivi sono suddivisi in quattro gruppi a seconda della tipologia, della fonte di energia rinnovabile e del tipo di intervento: 

  • Gruppo A: 
  • impianti eolici “on-shore" di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento
  • impianti fotovoltaici di nuova costruzione
  • Gruppo A-2:impianti  fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell'eternit o dell'amianto
  • Gruppo B: 
  • impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento
  • impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento
  • Gruppo C: impianti oggetto di rifacimento totale o parziale:
  • eolici “on-shore"
  • idroelettrici
  • a gas residuati dei processi di depurazione

Registri e procedure d'Asta

L’accesso agli incentivi prevede due modalità:

  • Iscrizione ai registri: per gli impianti di potenza superiore a 1 kW (20 kW per i fotovoltaici) e inferiore a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, A-2, B e C. Attraverso i registri è assegnato il contingente di potenza disponibile sulla base di specifici criteri di priorità.
  • Partecipazione a procedure d’asta: impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, B e C. Attraverso le aste è assegnato il contingente di potenza disponibile, in funzione del maggior ribasso offerto sul livello incentivate e, a pari ribasso, applicando ulteriori criteri di priorità.

Gli impianti che rientrano in una delle modalità previste possono accedere agli incentivi dopo essere entrati in esercizio e aver presentato l'apposita domanda di accesso al GSE.

Visualizza lo schema delle modalità di accesso agli incentivi

Bandi

Sono previsti sette bandi per la partecipazione ai Registri e alle Aste con le seguenti date di apertura:

  1. 30 SETTEMBRE 2019 30 OTTOBRE 2019
  2. 30 GENNAIO 2020 01 MARZO 2020
  3. 31 MAGGIO 2020 30 GIUGNO 2020
  4. 30 SETTEMBRE 2020 30 OTTOBRE 2020
  5. 31 GENNAIO 2021 02 MARZO 2021
  6. 31 MAGGIO 2021 30 GIUGNO 2021
  7. 30 SETTEMBRE 2021 30 OTTOBRE 2021                                   

 Le richieste di iscrizione possono essere inviate esclusivamente nei periodi di apertura dei bandi sopra indicati, tramite il Portale FER-E, accessibile registrandosi all'Area Clienti del sito.

 

In allegato i Regolamenti per l’iscrizione al primo Bando secondo le modalità previste dal dm 4 luglio 2019 (Decreto FER 1), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2019.

Bando iscrizione al Registro Gruppo A

Bando iscrizione all'Asta Gruppo A

Bando iscrizione al Registro Gruppo A-2

Bando iscrizione al Registro Gruppo B

Bando iscrizione all'Asta Gruppo B

Bando iscrizione al Registro Gruppo C

Bando iscrizione all'Asta Gruppo C

 

 

 

10 aprile 2019

 Bando ISI - INAIL 2018

 Si informano le cooperative associate che l’INAIL ha pubblicato il nuovo bando ISI per incentivi economici a favore di interventi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in attuazione dell’art. 11, comma 5 del D.Lgs n. 81/2008.

Di seguito si riporta in modo schematico i principali contenuti del nuovo bando, secondo quanto riportato dallAvviso Pubblico per la Regione Friuli Venezia Giulia

 Beneficiari

 I soggetti destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, attive su tutto il territorio regionale.

Le tipologie dei soggetti ammessi al beneficio variano a seconda della tipologia di iniziativa.

 

Iniziative ammissibili

 Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

 

  1. Progetti di investimento

 

  1. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

 

  1. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi

 

  1. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

 

  1. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (pesca, tessile, calzature)

 

  1. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria (incluse spese di acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali)

 

Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva e una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 31 maggio 2019.

 

Contributi

 

Per quanto riguarda la Regione Friuli Venezia Giulia lo stanziamento totale è pari a complessivi 6.332.733 €, di cui:

 

  • 139.351 € per progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

 

  • 081 € per progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi

 

  • 674.121 € per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

 

  • 331 € per progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

 

  • 849 per progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, e per i giovani agricoltori

 

L'incentivo per le imprese è costituito da un contributo in conto capitale nella misura massima del 65% dei costi della spesa ritenuta ammissibile (50 % per la misura riservata alle imprese agricole).

Il minimali e i massimali di contributo variano a seconda della tipologia di spesa ammissibile.

 

Modalità di presentazione delle domande

 

La procedura di attribuzione dei finanziamenti è quella dello “sportello on line”, in linea di continuità con i precedenti bandi ISI INAIL.

A partire dall’11 aprile e fino al 30 maggio sarà possibile precompilare le domande on-line all’interno della piattaforma predisposta dall’INAIL.

Successivamente, a fronte del “consolidamento” della domanda e del superamento del cd. punteggio-soglia, il sistema provvederà al rilascio del codice identificativo della domanda.

La tempistica per l’effettivo inoltro delle domande sarà resa nota sul sito INAIL a partire dal 6 giugno 2019.

L’elenco in ordine cronologico di tutte domande inoltrate sarà pubblicato sul sito www.inail.it, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, entro 14 giorni dal giorno di ultimazione della fase di invio.

 

 

 

Corso di formazione FIR Registri, MUD e il nuovo Registro elettronico Normativa ADR 2019

Il corso di formazione, che GE.CO srl ha organizzato assieme a Studio CER e BAI srl è un'occasione per dettagliare lo stato della norma e delle disposizioni tecniche in materia di gestione rifiuti ed ADR 2019, nonché per valutare i possibili scenari futuri dopo l'abrogazione del Sistri.

Verrà rilasciato attestato di frequenza che costituisce inoltre valida formazione base ai sensi del cap. 1.3 ADR 2019.

 

Giovedì 18 aprile 2019

c/o il Teatro Comunale di Polcenigo
Vicolo del Teatro, 1, POLCENIGO (PN)

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Corso di formazione FIR Registri, MUD e il nuovo Registro elettronico Normativa ADR 2019

Il corso di formazione, che GE.CO srl ha organizzato assieme a Studio CER e BAI srl è un'occasione per dettagliare lo stato della norma e delle disposizioni tecniche in materia di gestione rifiuti ed ADR 2019, nonché per valutare i possibili scenari futuri dopo l'abrogazione del Sistri.

Verrà rilasciato attestato di frequenza che costituisce inoltre valida formazione base ai sensi del cap. 1.3 ADR 2019.

 

Venerdì 14 giugno 2019, ore 9.00

c/o Marina Lepanto, Sala convegni – via Consiglio d’Europa, 38 a Monfalcone (GO)

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26 febbraio 2019

Post Sistri e nuovo Registro Elettronico: una preview dopo il convegno a Verona in 5 domande

Sabato 23/02/2019 abbiamo assistito alla tavola rotonda che si è svolta nell’Ambito della Fiera Transpotec Logitec a Verona, sul tema “Dall’abolizione del Sistri ad un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti”.

Presenti diverse figure Ministeriali di spicco, tra cui il presidente dell’Albo Gestori Ambientali Eugenio Onori e Ilde Gaudiello, Dirigente del Ministero dell’Ambiente, che stanno seguendo in prima persona le fasi di dismissione del Sistri verso un nuovo sistema di tracciabilità: un'interessante finestra quindi sul futuro sistema di tracciabilità che sostituirà l’abrogato Sistri.

In sintesi i punti di maggior interesse emersi durante i vari interventi, premettendo però che per notizie certe sulla transizione dal vecchio al nuovo sistema, nonché sul funzionamento di quest'ultimo, bisognerà attendere un Regolamento (cioè un Decreto Ministeriale o Interministeriale) che dovrebbe vedere la luce in tempi relativamente brevi nei prossimi mesi.

 1) ABROGAZIONE SISTRI: cosa ne sarà dei contributi versati per un servizio mai partito?

I relatori si sono mostrati molto dubbiosi su un possibile recupero delle somme o di un loro riconoscimento come credito per il nuovo sistema di tracciabilità, stante la natura tributaria del contributo Sistri già chiarita sia dalla Corte dei Conti che da diverse Sentenze relative a ricorsi di imprese che chiedevano il risarcimento di quanto versato per un servizio mai goduto.

Chi non ha versato tutti i contributi in questi anni non vedrà applicate le pesanti sanzioni previste dagli ormai abrogati artt. 260-bis e 260-ter D. Lgs 152/06: tuttavia probabilmente il Ministero vorrà procedere al recupero dei contributi dovuti e non versati, senza però applicare interessi di mora.

 2) ABROGAZIONE SISTRI: come avverrà la dismissione delle Black Box e dei dispositivi USB (chiavette)?

Questo dettaglio potrà essere definito solo dal Regolamento sopraccitato: i relatori hanno auspicato che si trovi una formula che non esponga le aziende ad ulteriori esborsi o perdite di tempo per la dismissione delle black box o la restituzione delle chiavette USB. Si potrebbe seguire la falsariga della gestione dei vecchi telefoni SIP, considerati “a fine comodato” e dunque nella piena disponibilità delle imprese che potranno scegliere come disfarsene (personalmente una chiavetta USB come pessimo ricordo di tutta la vicenda Sistri consiglierei di tenerla ad imperitura memoria…). Vigendo in ogni caso l’obbligo di custodia, si consiglia di conservare i dispositivi con cura finché non vi saranno precise disposizioni ministeriali a riguardo.

 3) IL NUOVO REGISTRO ELETTRONICO: come e quando entrerà in vigore?

Allo stato attuale il Ministero sta coinvolgendo come soggetto esperto l’Albo Gestori Ambientali, al fine di adottare delle modalità digitali di comunicazione degli adempimenti di gestione rifiuti sulla falsariga di come il Governo sta digitalizzando la gestione del trasporto delle merci.

In merito alle tempistiche, la rappresentante del Ministero ha definito che il suo gruppo di lavoro si è dato l’ “ambizioso” [cit.] obiettivo di partire il 01/01/2020.

E’ sicuramente prevista, prima di tale data, una fase sperimentale che potrebbe coinvolgere alcune aziende rappresentative: in ogni caso, se davvero si partirà il 01/01/2020, vi sarà un progressivo periodo di adeguamento al sistema, magari facendo partire per prime le aziende più grandi e le aziende “del settore” già esperte in materia (impianti di recupero/smaltimento, trasportatori ecc.).

 4) IL NUOVO REGISTRO ELETTRONICO: funzionamento e costi?

Il “Registro elettronico” va inteso più che altro come un “sistema” e non in senso stretto una digitalizzazione dell’attuale cartaceo.

Sulla falsariga del funzionamento della fatturazione elettronica, l’obiettivo sarà quello di creare un “flusso di dati” da spedire al nuovo “Registro elettronico”, facendo salva la possibilità per tutte le aziende di continuare ad utilizzare il proprio software gestionale: sarà compito degli informatici creare le necessarie connessioni per garantire l’interoperabilità.

I rappresentanti del Ministero hanno definito un ordine di grandezza dei costi: se prima il Sistri richiedeva per la gestione annuale un importo di circa 40 milioni di €, il nuovo sistema costerà dieci volte meno (4 milioni di €).

Con tutte le incognite del caso, legate all’uscita dello specifico Regolamento, ognuno può fare una proporzione rispetto a quanto pagava con il Sistri e capire quanto potrebbe pagare con il nuovo sistema.

 5) IL NUOVO REGISTRO ELETTRONICO: ci saranno semplificazioni per alcune categorie di imprese come avviene oggi per il sistema cartaceo?

I rappresentanti del Ministero hanno specifico che è in corso una ricognizione normativa in tal senso e che l’emanando Regolamento potrà (ma non dovrà) definire anche eventuali semplificazioni per alcune categorie di soggetti (come ad esempio quelle previste oggi dalla Legge 221/2015 per gli agricoltori e le c.d. “attività di cura della persona” quali parrucchieri, estetiste, tatuatori ecc.).

Potrà inoltre essere definita la modalità di gestione “delegata” del Registro Elettronico da parte di studi di consulenza e associazioni di categoria, come avviene oggi per i registri di carico e scarico rifiuti.

 

 

26 febbraio 2019

Approvato il nuovo modello MUD  (DPCM 24/12/18): quest'anno la scadenza slitta dal 30/04 al 30/06/19

Nella Gazzetta Ufficiale del 22/02/2019 (S.O. n°8) è stato pubblicato il DPCM 24/12/2018, recante l’approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per il 2019 (MUD).

Ai sensi dell’art.6 c.2-bis della L. 70/94, l’avvenuta pubblicazione del Decreto di cui sopra dopo il 31/12/2018 ma entro il 01/03/2019, fa sì che il termine di presentazione della dichiarazione per il 2019 slitti dalla “consueta” data del 30 aprile al 22 giugno 2019 (120 giorni dalla pubblicazione in G.U.).

Il modello resta sostanzialmente invariato, così come le modalità di invio, che avverrà sempre in modalità telematica (anche su delega).

Vi sono alcune modifiche di dettaglio in merito a tipologia e modalità di rappresentazione di alcuni dati inerenti alla gestione dei rifiuti, che riguardano però poche categorie di soggetti quali gli impianti di trattamento, i soggetti che presentano la dichiarazione imballaggi ed i produttori che conferiscono i propri rifiuti all’estero.

Seguiranno in futuro gli opportuni approfondimenti.

 

08 febbraio 2019

Il post-Sistri: arriva il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti

 E’ stata approvata (e nei prossimi giorni sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale) la conversione in Legge del D.L. n. 135/2018, che istituisce con l’art. 6 il “Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti”, vale a dire il “sostituto” del vecchio Sistri già abrogato a far data dal 01/01/2019.

Il nuovo sistema di tracciabilità prevede l’obbligo di iscrizione per:

-       gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti

-       i produttori di rifiuti pericolosi

-       gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pe­ricolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi

-       i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti,

-       con riferimento ai rifiuti non pericolosi, i soggetti di cui all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152".

Si ricorda che “i soggetti di cui all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152" sono le imprese e gli enti che sono produttori iniziali dei seguenti rifiuti non pericolosi e che hanno più di 10 dipendenti:

- i rifiuti da lavorazioni industriali;

- i rifiuti da lavorazioni artigianali;

- i rifiuti derivanti dalle attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi

Si specifica che allo stato attuale la norma non fornisce alcuna definizione di “lavorazioni industriali ed artigianali”.

Tuttavia in passato (e si ritiene un riferimento tuttora attuale, in quanto le altre disposizioni normative sulla gestione rifiuti non hanno mai dato indicazione contraria in tal senso), il DPCM istitutivo del MUD forniva fino al 2010 la seguente definizione:

“Per lavorazione industriale o artigianale si intende qualsiasi attività di produzione di beni, anche condotta all'interno di un'unità locale avente carattere prevalentemente commerciale o di servizio, purché tale lavorazione sia identificabile in modo autonomo e non finalizzata allo svolgimento dell'attività commerciale o di servizio”

Si resta ora in attesa del Decreto del Ministero che dovrà definire “le modalità di organizzazione e funzionamento del Registro elettronico nazionale,”: fino a tale data si continua dunque con il “vecchio” sistema di registri di carico/scarico e formulari di identificazione rifiuto.

07 febbraio 2019

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Bando ISI 2018

L’Avviso pubblico Isi 2018 ha l’obiettivo:

  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;
  • di incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell'azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori

 Segui il link: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2018.html

 07 febbraio 2019

CONTRIBUTI PER LO SMALTIMENTO O PER LA RIMOZIONE E LO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO DA EDIFICI SEDI DI IMPRESE

La legge regionale 28 dicembre 2018, n. 29 (Legge di stabilità 2019) e in particolare l’articolo 4, comma 7, modificando l’articolo 4, comma 30 della legge regionale 25/2016, ha previsto la possibilità di contribuire anche il solo smaltimento dell’amianto, purché riconducibile ad edifici sede di imprese

Segui il link: http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/valutazione-ambientale-autorizzazioni-contributi/FOGLIA47/

20 dicembre 2018:  Terminate le operazioni di asportazione legname sul lago di Barcis

 

COOPERATIVA DI ROVEREDO IN PIANO AL FIANCO DELLE FRECCE TRICOLORI
La GE.CO cura il servizio di pronto intervento ambientale per la Pattuglia acrobatica nazionale

 

La cooperativa GE.CO soluzioni ambientali di Roveredo in Piano, associata a Confcooperative Pordenone, garantirà il servizio di pronto intervento ambientale durante il grande air show che il 5 e 6 settembre a Rivolto celebrerà i 55 anni della Pattuglia acrobatica nazionale, meglio conosciuta come Frecce tricolori.

“Sono nostri clienti da anni – racconta a nome di tutti i soci Gilberto Leoni – e quindi abbiamo volentieri accettato di sponsorizzare con il nostro impegno una manifestazione così importante che celebra una delle eccellenze d’Italia, invidiata in tutto il mondo. Nello specifico saremo presenti per effettuare interventi di messa in sicurezza nel caso di sversamenti di sostanze pericolose, fornendo mezzi, personale specializzato e prodotti per il pronto intervento ambientale”.

La cooperativa roveredana, che è attiva dal 2003, è il classico esempio di impresa friulana che è riuscita a ritagliarsi spazio in un settore altamente specializzato grazie al proprio impegno, fornendo servizi anche all’Aeronautica militare italiana di stanza ad Aviano.
“In questi anni per la base avianese – ha aggiunto Leoni – abbiamo curato le messe in sicurezza d’emergenza successive alla caduta di serbatoi ausiliari contenenti carburanti trasportati dagli F16, realizzando successivamente anche la bonifica ambientale, mentre per le Frecce tricolori recentemente abbiamo bonificato due aerei dismessi della pattuglia”.

La cooperativa in questi anni ha lavorato anche per risolvere emergenze in corsi d’acqua dove era avvenuto lo sversamento di sostanze nocive (quali Livenza, rio Buion, fiume Fiume e Meduna), oltre a fornire bonifiche di serbatoi interrati, analisi ambientali, smaltimento di amianto e fornire un innovativo servizio di videoispezioni.

“Anche nel settore della tutela ambientale – ha sottolineato Marco Bagnariol direttore di Confcooperative Pordenone – la cooperazione pordenonese sa distinguersi per professionalità e competenza. Più in generale si può affermare che il fine mutualistico favorisce la partecipazione di più soggetti, ciascuno con le proprie competenze, nella costituzione di un’unica realtà economica che si propone sul mercato offrendo professionalità diverse a condizioni più favorevoli”.

GE.CO sponsor al 55° anniversario delle Frecce Tricolori

La GE.CO partecipa come sponsor al 55° anniversario Frecce Tricolori: garantiamo il pronto intervento ambientale durante l’intero evento!

Vai al sito manifestazione

Abbiamo ottenuto la certificazione ISO 9001:2008 e ISO 14001: 2004!

Ottenimento certificazione ISO 9001:2008 (qualità) e ISO 14001: 2004 (ambientale) per i servizi di: bonifica e messa in sicurezza in ambito ambientale, rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto, intermediazione, raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi e non.

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