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16 luglio 2020

 

 

CREDITI DI IMPOSTA PER SANIFICAZIONE, ACQUISTO DI DISPOSITIVI E ADEGUAMENTO AMBIENTI DI  LAVORO: CHIARIMENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

 

 

Con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate Prot. n. 259854/2020 sono stati resi operativi i CRITERI DI IMPOSTA PER L'ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO E PER LA SANIFICAZIONE E L'ACQUISTO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE, di cui agli articoli 120 e 125 del decreto legge 19 maggio 2020 n.34 cosiddetto "Decreto Rilancio".

Il 10 Luglio 2020 L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato la Circolare n°20  con una serie di chiarimenti interpretativi e gli indirizzi operativi sui due crediti di imposta.  Per quanto riguarda il Credito di Imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione individuale si specifica che viene riconosciuto a favore di soggetti esercenti attività di impresa, arti e professioni, enti non commerciali, compresi gli enti di Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti a fronte delle spese sostenute per  LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI STRUMENTI UTILIZZATI E PER L'ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E ALTRI DISPOSITIVI ATTI A  GARANTIRE LA SALUTE DEI LAVORATORI E DEGLI UTENTI.

L'ammontare del credito di imposta in parola corrisponde al 60% delle spese ammissibili sostenute nel 2020 per un massimo di 100.000 euro. Il credito di imposta non potrà pertanto superare  l'importo di 60.000 euro.

Le spese in relazione alle quali spetta il credito d'imposta sono suddivise in due categorie:

- quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l'attività lavorativa e istituzione o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nell'ambito di tale attività

- quelle sostenute per l'acquisto di :

a) dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea

b) prodotti detergenti e disinfettanti 

c) dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea incluse le eventuali spese di installazione

d) dispositivi che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

L'agenzia delle entrate chiarisce, inoltre,  che l'attività di sanificazione, in presenza di  specifiche competenze già  ordinariamente riconosciute, può essere svolta anche da dipendenti o collaboratori interni all'azienda nel rispetto delle indicazioni contenute nei Protocolli di regolamentazione vigenti, come dimostrato da documentazione interna. In questo caso l'ammontare della spesa può essere dimostrata per esempio moltiplicando il costo orario del lavoro del dipendente impegnato nell'attività per le ore effettivamente impegnate nella stessa documentati da fogli di lavoro interni all'azienda. A questo possono essere aggiunte anche le spese dei disinfettanti impiegati.

Il credito di imposta per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione è utilizzabile successivamente al sostenimento delle spese agevolabili nelle seguenti modalità:

- in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 09 luglio 1997 n. 241 (Modello F24)

- nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di sostenimento della spesa;

- entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

La comunicazione delle spese per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione potrà essere inviata dal 20 luglio al 07 settembre 2020 e deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate in via telematica, utilizzando l'apposito modello direttamente dal beneficiario o da un intermediario di cui all'articolo 3, comma 3, del Decreto del Presidente della repubblica 22 luglio 1998, n. 322 mediante:

- i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche

- servizio web disponibile nell'area riservata del sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

A seguito della presentazione della comunicazione viene rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti.

Il modello e le relative istruzioni sono disponibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it

 

 

15 luglio 2020

DDL CONVERSIONE DEL "DECRETO RILANCIO" (DL 34/2020): RITORNO AI QUANTITATIVI ORIGINARI

 

 Il 09 luglio 2020 è stato approvato alla Camera il DDL di conversione del "Decreto Rilancio" (DL 34/2020)che ora passa al Senato per la definitiva approvazione.  

Tra le novità del DDl di conversione vi è la soppressione dell'art. 113-bis del DL 17 marzo 2020, n° 18 con cui erano stati ampliati i limiti quantitativi e temporali entro i quali è ammesso il deposito temporaneo di rifiuti. Con l'abolizione di questo articolo pertanto si ritornerebbe alle vecchie disposizioni previste dall'articolo 183,c.1 del D.Lgs. 152/06 con il limiti quantitativi pari a 30 metri cubi di rifiuti, di cui 10 pericolosi, e il limite temporale tassativo di un anno.

 

 

 

 

 

 08 giugno 2020

Rassegna stampa: in questi giorni ci trovi sul Messaggero Veneto Udine e Pordenone con tutti i nostri servizi in tema di ecologia e ambiente!

 

27 maggio 2020

Proroga al 30 giugno 2020 dei termini per la presentazione delle domande per i contributi rimozione e smaltimento amianto da edifici privati adibiti ad uso residenziale 

Con la Legge Regionale del 1 aprile 2020 art. 1, comma 1 recante ''Ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza COVID-19'' la Regione Friuli Venezia Giulia ha prorogato i termini per la presentazione delle richieste di contributi da parte dei soggetti privati per la rimozione e lo smaltimento o il solo smaltimento dell'amianto dagli edifici di proprietà privata adibiti a uso residenziale. 

Le domande di contributo potranno essere caricate previa registrazione utilizzando l'applicativo informatico FEGC a partire dal 22 aprile e fino alle ore 18.00 del 30 giugno 2020.

Ricordiamo che possono beneficiare del contributo:

1)  Il proprietario o comproprietario dell'immobile oggetto dell'intervento
2) Il locatario, comodatario, usuffruttuario o titolare di altro diritto reale di godimento sull'immobile oggetto dell'intervento
3) I condomini costituiti per la maggioranza (calcolata in base ai millesimi di proprietà) da unità abitative ad uso residenziale

 

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese ammissibili per un massimo di 1500 euro. Nel caso in cui il beneficiario sia un condominio, fermo restando il limite del 50% della spesa ammissibile, l'importo massimo che può essere concesso è dato dal  prodotto di 1500 euro per il numero di unità abitative a uso residenziale presenti nel condominio. 

Per avere maggiori informazioni sulla corretta modalità di presentazione della domanda di contributo è disponibile la pagina http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/valutazione-ambientale-autorizzazioni-contributi/FOGLIA41/.

 

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